La Caritas diocesana di Caltagirone e la Fondazione INCONTROcorrente, braccio operativo della stessa Caritas,  promuovono una proposta di Anno di Volontariato Sociale (A.V.S.)  come esperienza di formazione globale della persona con la messa in atto di due progetti sostenuti e cofinanziati dall’Ufficio Nazionale Servizio Civile e Volontariato di Caritas Italiana.

Ai giovani avviati in servizio sin dal mese di ottobre 2016 e che si sono avvicinati  si è chiesto di pensare a questo anno non come una “parentesi” nella loro vita, ma come un anno intenso, ricco di stimoli e di sfide, un anno che raccoglie le memorie del passato e produce orientamenti per le scelte future.

L’intenzione progettuale è di attingere dalla cultura cristiana del servizio, che ha radici assai antiche e profonde, partendo dal cambiamento di sé per giungere ad un cambiamento della società.

La Caritas diocesana  e la Fondazione INCONTROcorrente  propongono, attraverso l’esperienza dell’ A.V.S., un anno di formazione intesa come competenza del servizio che si svolge, ma anche come momento di auto-riflessione, di ripensamento e di scoperta. Un anno per mettersi alla prova, per conoscere se stessi e fare nuove amicizie; per condividere con altri giovani i propri vissuti attraverso la dimensione comunitaria, la sensibilizzazione e la capacità di fare rete con i diversi attori del pubblico e del privato presenti nel contesto territoriale.  L’intento è quello di proporre un’esperienza che cerchi e costruisca senso. Un’esperienza che davvero cambi.

I due Progetti “Non si vede bene che col cuore” e “Non di solo pane” si allineano altresì agli obiettivi condivisi dalle Caritas a livello nazionale, che mirano in particolare alla prevalente funzione pedagogica del Servizio Civile nazionale e delle iniziative di Volontariato, affermando l’impegno alla realizzazione delle condizioni fondamentali affinché l’esperienza proposta abbia come finalità ultima l’attenzione ai giovani coinvolti nel Progetto, ai bisogni del territorio in cui si inserisce, all’impatto sulla società civile come sensibilizzazione alla testimonianza della Carità.


Queste finalità generali sono così riassumibili:

Educazione ai valori della solidarietà, gratuità attraverso azioni di animazione e d’informazione per una cittadinanza attiva e responsabile.

Condivisione coi poveri e con gli altri partecipanti al progetto, riconoscendo e promovendo i diritti umani e sociali, per accompagnare le persone vittime di povertà ed esclusione sociale in percorsi di liberazione.

Riflessione sulle proprie scelte di vita, vocazionali, professionali, sociali e possibilità di approfondimento spirituale.

Creazione delle condizioni per l’incontro con nuove persone, per inventare nuove professionalità in ambito sociale.

Coscientizzazione: approfondimento della cultura della pace, della nonviolenza e della solidarietà.

Attenzione a tutto ciò che potrà incoraggiare un futuro volontariato inteso come stile di vita nei giovani che verranno coinvolti nell’esperienza.

Difesa delle comunità in modo non armato e nonviolento  in termini di: gestione e superamento del conflitto, riduzione e superamento della violenza implicita e/o esplicita, acquisizione e riconoscimento di diritti.