La Diocesi di Caltagirone è stata eretta, con Bolla del 12 settembre 1816 di Pio VII, per dismembrazione del territorio dell’Arcidiocesi di Siracusa e suffraganea dell’Arcidiocesi di Monreale. La Bolla fu resa esecutiva l’11 gennaio 1818 dal Delegato Apostolico mons. Domenico Benedetto Balsamo, Arcivescovo di Monreale.
Con Bolla di Gregorio XVI del 20 maggio 1844 la Diocesi è divenuta suffraganea dell’Arcidiocesi di Siracusa. Furono scorporati alcuni Comuni e ne vennero attribuiti altri. Dal 2 dicembre 2000, con Bolla Ad Maiori Consulendum di Giovanni Paolo II, è suffraganea dell’Arcidiocesi di Catania.

La Diocesi comprende quindici Comuni: Caltagirone (sede vescovile) Castel di Judica, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Militello in Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Palagonia, Raddusa, Ramacca, San Cono, San Michele di Ganzaria, Scordia, Vizzini.

Il territorio è suddiviso in 57 parrocchie, raggruppate in 5 vicariati, che servono circa 150.000 abitanti.